Mangiare sano aiuta a prevenire cancro e malattie cardiovascolari.

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Mangiare sano aiuta a prevenire cancro e malattie cardiovascolari.

“Siamo quel che mangiamo”. Oggi più che mai quest’affermazione trova sempre più riscontri scientifici. Ci sono alimenti in grado di proteggere la nostra salute e altri che, se assunti in eccesso, possono predisporci allo sviluppo di malattie cardiovascolari e cancro. Quindi ciò che ci chiediamo è possibile eliminare alcuni fattori di rischio come diabete e ipertensione attraverso il cibo? Quali sono gli alimenti che ci proteggono? La carne fa male: cosa c’è di vero?

I dati lasciano poco spazio alle interpretazioni: le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi.

Se da un lato un’alimentazione scorretta influisce in maniera significativa nello sviluppo di alcune malattie, dall’altro alcuni cibi possono invece proteggerci.

Cosa mangiare allora? “Il miglior compromesso è la dieta mediterranea”. Chi la segue – ci sono vari studi che la riguardano – vive più a lungo e ha minori probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore. Per la dieta mediterranea valgono le seguenti regole: 55–60% di Glucidi, di cui l’80% complessi (pane integrale, pasta, riso, mais) e il 20 % di zuccheri semplici; 10–15% di Proteine; 25–30 % di Grassi (olio di oliva); frutta e verdura occupano un posto di rilievo per le vitamine, i minerali, gli antiossidanti e le fibre che forniscono. Negli ultimi anni c’è particolare attenzione agli antiossidanti, capaci di tamponare i danni al Dna –alla base dello sviluppo dei tumori- causati dai radicali liberi: tra i più importanti troviamo la vitamina C, contenuta in frutta e verdura, la vitamina E, contenuta negli olii vegetali, gli antiossidanti polifenolici come il resveratrolo, contenuti nei frutti e nell’uva ed infine i carotenoidi come il licopene contenuti anch’essi nella verdura.

A parte troviamo il consumo di carne. Recentemente lo Iarc, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha inserito le carni processate nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene. Risultano come probabile cancerogeno per l’uomo, invece, le carni rosse fresche ovvero quelle derivate dal maiale, dai bovini, dal cavallo e dall’agnello. Dalle analisi si è riscontrato che il consumo di questi alimenti aumenta il rischio di sviluppare un tumore del colon retto. Bastano cinquanta grammi al giorno per far crescere il rischio del 18%. Non solo, il legame si estende anche ad altri tumori come quello del pancreas e della prostata. Dobbiamo quindi dire addio alla carne? Assolutamente no, da molto tempo è raccomandata la prudenza nel cunsumo, ma il messaggio che dobbiamo portare nelle nostre case è quello di tornare alla dieta mediterranea e i consumi della carne devono essere limitati e mai superiori a 500 grammi alla settimana 1-2 porzioni da cento grammi l’una di carne bianca, 1-2 di carne rossa e non più di cinquanta grammi di salumi nell’arco di sette giorni.

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